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Coperture per esterni: tipologie e consigli per fare una buona scelta

Coperture per esterni: tipologie e consigli per fare una buona scelta

Che si tratti di un giardino, di un cortile privato, oppure di una terrazza di locali e ristoranti, il vostro outdoor merita di essere valorizzato attraverso coperture per esterni che sappiano coglierne i tratti distintivi, in armonia con l'ambiente circostante. I vantaggi sono molteplici: se da un lato, soprattutto nel settore residenziale, pergole e tettoie circoscrivono una porzione di ambiente esterno, in cui proteggersi da sole e agenti atmosferici e vivere l’outdoor molti più mesi all’anno, nel settore commerciale l’arredamento da esterno per bar o il pergolato di un ristorante portano l’ulteriore vantaggio di fare guadagnare spazio. In questo modo è infatti possibile aumentare la capacità del locale e quindi i suoi coperti, offrendo ai clienti protezione dalla pioggia, in caso di condizioni atmosferiche avverse.

Tuttavia, tra tende da sole, verande, pergolati e gazebo, orientarsi può non essere facile, con il rischio di fare scelte inadeguate, optando per coperture per esterni non adatte alle proprie esigenze specifiche, senza continuità estetica con lo spazio interno e con l’ulteriore rischio di incorrere in abusi edilizi, se non si conoscono autorizzazioni e regolamenti.

Tra le strutture da esterno, le più diffuse, moderne e funzionali sono oggi le pergole, ma che differenza c’è tra pergotenda e pergole bioclimatiche, due delle soluzioni proposte anche da Corradi, oltre alle vele ombreggianti Sun Sails?

Coperture per esterni: qual è la differenza tra pergotenda e pergole bioclimatiche?

Prima di installare una copertura per esterno, di qualsiasi tipo, è bene innanzitutto conoscere le autorizzazioni necessarie, che dipendono sia dal tipo di struttura, sia dall’ambiente in cui deve essere posta, anche in relazione ad eventuali vincoli paesaggistici. Dal momento che le disposizioni possono variare da zona a zona, è sempre utile consultare il Regolamento Edilizio del proprio Comune. Nello specifico, affidandovi a Corradi e ai suoi 40 anni di esperienza nell’outdoor living, sarete guidati nella scelta migliore per le vostre esigenze da rivenditori qualificati che vi permetteranno di usufruire dei servizi di assistenza, affiancandovi dal pre-vendita all’installazione in loco.

Iniziamo con il dire che la differenza tra pergotenda e pergola bioclimatica, sta, innanzitutto, nel diverso tipo di copertura, rispettivamente con telo retrattile o con lamelle orientabili. Tuttavia anche la resa estetica e le caratteristiche tecniche sono diverse, per cui occorre considerare con attenzione il contesto in cui la si vuole inserire, per armonizzare indoor e outdoor.

Ancor prima di imparare come arredare un giardino, rimane quindi da scegliere tra le tipologie di pergole da esterno. Ecco le principali differenze e i vantaggi peculiari di ciascuna.

Pergole bioclimatiche: l’outdoor naturale che piace al Nord Europa

Le pergole bioclimatiche non hanno il telo di tessuto, ma la copertura è costituita da lamelle orientabili in alluminio, aspetto che le rende adatte anche in contesti soggetti a neve o intemperie. Il termine bioclimatica rimanda alle caratteristiche proprie di queste coperture per esterni, ideali per chi ama vivere l’outdoor in modo naturale, come nella cultura del Nord Europa, poiché creano ambienti di benessere tutto l’anno, adattandosi al mutare delle condizioni atmosferiche.

Infatti, a differenza del telo in tessuto, le lamelle in alluminio permettono di orientare l’accesso della luce e la quantità di aria, regolando così la ventilazione e l’illuminazione naturali in base alle proprie esigenze e ai gusti personali. Inoltre, con le lamelle completamente chiuse, le pergole bioclimatiche riparano dalla pioggia, permettendo all’acqua di defluire tramite pluviali inseriti nei pali.

Per loro conformazione, le pergole bioclimatiche a lamelle orientabili, di cui Corradi propone i modelli Maestro, Alba ed Eteria, sono adatte per chi ricerca concretezza di prodotto e di performance per il proprio outdoor da vivere, anche in inverno. Infatti, sono modelli moderni, ad alto valore tecnologico che, in versione autoportante o addossata, lasciano grande libertà.

Pergotenda: un modello ibrido che ha fatto scuola

Con il nome pergotenda si fa riferimento a una soluzione per l’outdoor che mette insieme le classiche tende da sole a bracci, con il telo avvolto attorno a un tubo d’acciaio, o quelle a caduta o le romantiche cappottine, con la struttura di una pergola, dotata di pilastri. Si tratta di un modello di grande successo, apprezzato soprattutto per la versatilità e la capacità di integrarsi in modo armonioso in ogni contesto.

La principale caratteristica, nonché differenza con le pergole bioclimatiche, è quindi che la copertura sul modello pergotenda è di tessuto, ovvero si tratta di una pergola coperta da un telo.
Telo che può essere composto da tessuto acrilico, in poliestere, robusto e particolarmente adatto per proteggere dai raggi UV in estate, o PVC, ignifugo ed estremamente flessibile. Esistono poi, come nei modelli Pergotenda® Corradi, tessuti tecnici e impermeabili, che garantiscono grandi performance in termini di resistenza agli agenti atmosferici.

Anche la base della pergotenda, costituita da una pergola, è disponibile sul mercato in molte diverse configurazioni dei pilastri: in alluminio, dalla grande robustezza e dalla resa estetica contemporanea, fino all’intramontabile legno, per chi ricerca un ambiente caldo e naturale.

Tra le coperture per esterni, i modelli pergotenda creano ambienti più classici, che richiamano gli eleganti pergolati di una volta, con piante e fiori rampicanti, particolarmente adatti per dehor estivi, in cui proteggersi dal sole e dall’azione dei raggi UV, grazie a un telo retrattile a impacchettamento, facilmente gestibile attraverso sistemi di movimentazione meccanica o manuale. Non sono invece la soluzione migliore per ambienti in cui il carico di neve è massiccio per molti mesi all’anno. Questo tipo di pergolato può essere scelto autoportante o addossato a una parete già esistente, ma ci sono anche modelli leggeri ed essenziali che non necessitano di pilastri a terra, come nel caso di Pergotenda® Arko.

Pergotenda® Corradi: il brevetto che ha inventato un mercato nuovo

Prima del 1998 non esisteva un prodotto con copertura mobile ad impacchettamento, brevetto Corradi per tutti i modelli, il quale ha di fatto dato vita al mercato dell’outdoor e che, nonostante gli anni, è ancora considerato una soluzione innovativa, molto apprezzata, ad esempio, in Francia. Per questo oggi con il termine pergotenda ci si riferisce in modo improprio alla tipologia generale del prodotto, tuttavia, Pergotenda® è un marchio Corradi che attesta non solo il nome, ma anche specifiche tecniche uniche.
Ad esempio, il telo della Pergotenda® Corradi può avere molte configurazioni possibili, che variano a seconda di specifiche esigenze:

  • Telo teso - la soluzione di default.
  • Telo lasco - la configurazione che permette lo scarico dell’acqua a terra anche in assenza di inclinazione.
  • Telo Curvo con tubi calandrati - per uno scarico dell’acqua ancora più efficiente per soluzioni in piano, anche per strutture di dimensioni importanti.
  • Telo teso con distanziali - a sua volta configurabile a seconda delle esigenze grazie al posizionamento dei distanziali, si adatta perfettamente ad ogni contesto.
  • Telo lasco trapezoidale - perfetto per chi necessita di scarico unilaterale e predilige un design ricercato.

In generale, i modelli pergotenda, come la B-Space Corradi, permettono di coprire superfici anche molto ampie, mantenendo una grande stabilità, caratteristiche particolarmente interessanti soprattutto per il settore commerciale.

Del resto, come diceva il designer e architetto americano Charles Eames, “riconoscere il bisogno è la condizione primaria del design.” Scoperte differenze e caratteristiche delle diverse tipologie di coperture per esterni, a voi non resta, quindi, che immaginare il vostro outdoor delle meraviglie e farlo diventare realtà, con Corradi.

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